Energia acustica concentrata con precisione alla profondità del tessuto da trattare, dopo un’accurata valutazione clinica.
L’onda d’urto focalizzata concentra l’energia acustica in un punto definito e a una profondità selezionata. Questa caratteristica la distingue dalle onde radiali, che distribuiscono l’energia in modo più superficiale e su un’area più ampia.
La terapia viene utilizzata in ambito muscolo-scheletrico sulla base di una diagnosi e di un’indicazione professionale. Può essere presa in considerazione per tendinopatie croniche, calcificazioni e specifiche condizioni dei tessuti profondi.
L’energia viene indirizzata verso una zona bersaglio definita, anche in profondità.
Indicazione, livello di energia e protocollo vengono stabiliti dopo esame clinico ed eventuali indagini diagnostiche.
Il trattamento è extracorporeo e non richiede incisioni, con ripresa generalmente rapida delle normali attività.
Permette di concentrare l’energia sul tessuto bersaglio limitando la dispersione nelle aree circostanti.
Può essere indicata per tendinopatie, fascite plantare, calcificazioni della spalla e altre condizioni selezionate.
Energia, numero di impulsi e cadenza delle sedute vengono adattati alla patologia e alla risposta del paziente.
Ogni seduta parte dalla corretta individuazione del tessuto bersaglio.
Il medico verifica l’indicazione al trattamento sulla base dell’esame clinico e degli eventuali esami diagnostici disponibili.
La zona bersaglio viene localizzata con precisione e viene applicato un gel di contatto per trasmettere correttamente l’energia.
L’applicatore invia impulsi focalizzati. Intensità e profondità vengono regolate in base al distretto e alla tollerabilità.
Dopo la seduta il professionista fornisce le indicazioni sulle attività da evitare e programma, quando necessario, gli appuntamenti successivi.
L’onda focalizzata concentra l’energia a una profondità selezionata; l’onda radiale ha la massima energia vicino all’applicatore e la distribuisce su un’area più ampia e superficiale. La scelta dipende dalla diagnosi e dal tessuto da trattare.
Può provocare un fastidio localizzato durante l’applicazione. Il livello di energia viene adattato gradualmente alla tollerabilità del paziente e all’obiettivo terapeutico.
Il protocollo varia in base alla patologia, all’energia utilizzata e alla risposta clinica. Numero e intervallo delle sedute vengono stabiliti dal professionista.
Il trattamento richiede particolare cautela in presenza di disturbi importanti della coagulazione, gravidanza, tumori o dispositivi elettronici nell’area trattata. Non viene applicato su tessuto polmonare, encefalo, colonna o altre aree non idonee. La valutazione preventiva è indispensabile.